Giappone: Istruzioni prima dell’uso

Quello in Giappone è un viaggio che ci ha cambiato molto: come viaggiatrici, ci ha dimostrato che possiamo cavarcela quasi ovunque, anche in un paese dalla realtà completamente nuova; come persone, ci ha conquistato con la sua spiritualità viscerale, colpito con l’ odi et amo che vive nella sua cultura, ancorata al passato eppure così protesa verso il futuro.

Il Giappone è un mondo meraviglioso ma molto diverso dal nostro e come tutti gli oggetti sconosciuti, anche lui, dopo l’acquisto, prevede la lettura di un manuale d’istruzioni.

L’organizzazione di un viaggio nella Terra del Sol Levante non finisce con la prenotazione di volo e hotel. Inizia proprio da lì. Scoprire i piccoli segreti del grande shock culturale che avvertirai una volta arrivato, è incluso nel pacchetto vacanze. Sarà bellissimo immaginare cosa ti aspetta, poi viverlo un pò incredulo, e alla fine ricordarlo con quella nostalgia che ti fa brillare gli occhi e sentire ancora il profumo di ramen.  Dunque, se sei in partenza per il Giappone o, semplicemente, ne sei da sempre affascinato, ci sono un paio di cose che potresti trovare interessante leggere.

  • MOLTO PIU’ DI UNA GUIDA

Siamo tipe alla vecchia maniera, che non disdegnano i benefici della tecnologia, ma che preferiscono le foto stampate a quelle digitali e perdono la testa per le guide che si possono sfogliare. Ne abbiamo lette tante, ma quella che in assoluto ci ha rubato il cuore è stata questa.

LA PINA – I ❤️ TOKYO

E’ esattamente il testo che tutti dovrebbero leggere prima di partire per questo viaggio. Ci piace la Pina (voce nota ai microfoni di Radio Deejay, che frequenta Tokyo fin da bambina) perché, come noi, ama immaginare nel dettaglio il posto in cui andrà. E nelle sue pagine, infatti, il Giappone non si pensa soltanto: si mangia, si beve, si annusa, si ascolta (…per davvero! Ci sono perfino dei QR CODE che rimandano ad una playlist associata). Ne si conosco gli aneddoti più interessanti, i modi di fare, di dire e di comportarsi: piccole curiosità sulla vita quotidiana che, vedrai, ti torneranno molto utili. Scoprirai, in particolare, gli angoli più segreti di Tokyo: grazie ai suoi consigli potrai conoscere questa megalopoli un pò meno da turista e un pò più da giapponese!

  • PIPI’ E POPO’ 3.0

I giapponesi amano alla follia i robot ma, ancora, non lo sono diventati. Vanno in bagno come noi, il problema è che lo fanno utilizzando quelle macchine infernali che sono i water elettronici. Se pensate di calarvi mutande e pantaloni e mettervi tranquilli a leggere qualche pagina di giornale, vi sbagliate di grosso: il pericolo è in agguato! Affianco alla ciambella, infatti, una seria infinita di pulsanti che riportano – ovviamente non scritte in inglese – ma ideogrammi incomprensibili. Guai a sfiorarne uno: il water potrebbe iniziare a scottare e a vibrare (forse per stimolare?), un lettore musicale potrebbe accedersi all’improvviso o, ancora peggio, un getto d’acqua (il teoria, il bidet incorporato) potrebbe rischiare di far la doccia a voi e all’intera stanza. Vedere per credere!

  • ONOMATOPEA, I LOVE YOU!

Mentre in Italia quasi nessuno azzecca più un congiuntivo, in Giappone la forma è ancora tutto e l’onomatopea è di gran voga. I giapponesi, infatti, impazziscono per le espressioni fisse, coniate non solo per riassumere in poche parole concetti ben più complessi, ma per riprodurne anche, in qualche modo, la quella stessa sensazione. Ne deriva una lingua estremamente musicale e parecchio buffa. Se hai già letto la nostra storia ( vedi Chi Siamo), ti sarà famigliare WAKU WAKU. Ma eccone anche altre, sono infinite!

  • TAXI EXPERIENCE

Chi non ha mai visto, almeno una volta nei film, chiamare un taxi a New York agitando il braccio dal marciapiede? Tutti probabilmente. Ma dei taxi giapponesi che mi dici? Questi sono molto meno conosciuti. Ci sono  tre cose che devi sapere su di loro:

  1. Difficilmente si fermerà ad un tuo cenno. Potrebbe capitarti di veder passare un taxi con un segnale luminoso verde, immaginare che sia libero e pensare che si fermi per te. SBAGLIATO! In Giappone il segnale verde significa che è occupato, quello rosso che è disponibile. In alternativa, chiedi alla reception o a qualche altra attività di farlo arrivare: sarà tutto più semplice!
  2. Non aprire quella porta. I taxi giapponesi hanno portiere automatiche, per cui la cosa più sbagliata che tu possa fare è forzarle per aprirle manualmente: potresti perfino romperne il meccanismo!
  3. Un passaggio con stile. Gli interni dei taxi giapponesi sono a dir poco folcloristici. La ragione ci resta sconosciuta, ma i sedili sono ricoperti di merletti e i taxisti guidano con guanti di raso, tutto rigorosamente bianco.

  • INEMURI TIME

Inemuri significa “essere presente mentre si dorme”. Sì, perché i giapponesi trovano assolutamente normale dormire nei luoghi pubblici. Conosciuti come il popolo che non dorme mai, nella realtà spezzano i ritmi frenetici della loro giornata con pisolini improvvisi e profondissimi. Ti capiterà di essere in metro e vedere giapponesi intenti a leggere un libro o controllare lo smartphone. Non importa che siano seduti o in piedi, tutt’a un tratto cadrà loro la testa! Non agitarti: non hanno appena avuto un malore, stanno solo riposando gli occhi.

  • “NON CI VEDO PIU’ DALLA FAME”

In Giappone questa frase non avrai mai occasione di pronunciarla, per il semplice fatto che sarai sempre a bocca a piena: non saprai resistere, è (quasi) tutto buonissimo! I giapponesi venerano il cibo quanto un dio, amano perfino sovrastimolarsi guardando continuamente programmi di cucina o cose di questo genere. Video o immagini pubblicitarie di pietanze succulente appaiono ovunque in città. L’aspetto più folcloristico resta comunque quello delle riproduzioni degli alimenti, la cosiddetta arte del sampuro. Copie perfette – e bellissime – dei piatti, che sono realizzate in plastica e colorano le vetrine dei ristoranti. Senza dubbio, un modo per suscitare l’acquolina nei passanti e orientare il turista nella comprensione del menù.

  • 私はあなたを助けることができますか?POSSO AIUTARTI?

Al diavolo la paura di perderti! In Giappone, nonostante la difficoltà di decifrare le indicazioni a causa degli ideogrammi (anche nelle stazioni, il 90% del tempo le scritte appaiono in giapponese, solo nel restante 10% si trasformano in inglese), ti senti subito a casa. Complice, probabilmente, la sensazione di sicurezza che avverti a tutte le ore del giorno e della notte, orientarsi alla fine sarà piuttosto semplice. E tranquillo, perché se per un attimo lascerai intravedere un’ombra d’incertezza, tutti correranno in tuo aiuto.  Tantissime volte a noi è capito di essere ferme ad un incrocio, intente a studiare la direzione con cartina e navigatore, e essere assalite da persone che si offrivano di darci una mano. NB. I giapponesi parlano un inglese tutto loro – in molti neppure quello – ma, hanno talmente tanto altruismo che gli scorre nel sangue, che troveranno sempre il modo di farsi capire. Mai visto un popolo così gentile!

  • TRUCCO E PARRUCCO…CHEESE! 📸

Che i giapponesi siamo un pò nerd è risaputo. Personaggi fittizi di manga, anime e videogiochi sono la fonte d’ispirazione dello stile kawaii, una stravagante subcultura che influenza il modo di vestirsi e comportarsi delle generazioni più giovani. Un’ossessione pazzesca per l’estetica; una mania per i lineamenti graziosi e fanciulleschi, per gli occhi grandi e scintillanti. Qualcosa di tipicamente kawaii è la purikura, la fototessera personalizzabile che non puoi non scattarti se ti trovi in Giappone. Esistono veri e propri negozi di cabine purikura, dove poterti perfino fare trucco e parrucco prima del click. E se il risultato reale non ti soddisferà, niente paura, i mille filtri super glitter verranno in tuo soccorso. Alla fine, quasi non ti riconoscerai! 😁

  • HYPERDIA, SANTA SUBITO!

Se affronterai un viaggio itinerante nella vasta Terra del Sol Levante, non puoi non conoscere Hyperdia, un’app fenomenale che ti aiuterà ad orientarti fra le mille stazioni. Quelli giapponesi sono treni super veloci, super puliti e super puntuali che ti faranno attraversare il paese senza problemi. Grazie a Hyperdia avrai la possibilità di pianificare il tuo tragitto: scoprire gli orari, le tratte, i cambi necessari e perfino i costi dei biglietti. In questo modo potrai sapere a quanto ammonta la spesa per i tuoi spostamenti e valutare se acquistare oppure no il Japan Rail Pass, l’abbonamento, da diversa durata, che ti garantisce il libero accesso alla rete ferroviaria nazionale JR e a molti (non tutti) Shinkansen, i treni proiettile dell’alta velocità. Provali! Ti sembrerà di viaggiare a bordo di una navicella spaziale!

OK!👍🏻

 A questo punto sarai un pochino più ferrato
sulle stranezze della Terra del Sol Levante.

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Lo troverai all’ arrivo presso l’ufficio postale dell’aeroporto e lo riconsegnerai prima dell’imbarco. Internet è fondamentale, sopratutto in Giappone: senza traduttore considerati spacciato e poi, come ti abbiamo già detto, l’app Hyperdia (che è aggiornata in tempo reale, dunque necessita della connesione) ti sarà utilissima durante il viaggio! Questa compagnia, la Global Advanced Communications Japan, è molto valida.

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3 risposte a "Giappone: Istruzioni prima dell’uso"

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