24 ore a Ōsaka 大阪市

Di giorno la frenesia delle gallerie commerciali; di notte le luci delle insegne pubblicitarie che colorano le acque del canale: Ōsaka è la città del futuro che non dorme mai.

Osaka non ha niente a che vedere con l’oasi di pace della vicina Kyoto, ma neppure con le mille sfaccettature della più grande Tokyo.  E’ una città leggermente più contenuta in termini di dimensioni rispetto alla capitale, ma del tutto incontenibile sul piano dell’energia che si sprigiona lungo le sue strade. E’ il regno per antonomasia delle attività commerciali, del divertimento, delle mode giovanili: tutto ruota intorno a questo. Stregata dallo stile di vita del mondo occidentale, qui si respira più un’aria di stravaganza internazionale che di autenticità giapponese. Ōsaka ti risucchia nella frenesia della sua mondaneità, ti strappa sempre un sorriso per le sue stranezze e ti vizia con le sue prelibatezze culinarie. La sua qualità migliore? Quella di accoglierti a braccia aperte e contagiarti con il suo buon umore.

DOVE COLLEZIONARE RICORDI IN 24 ORE A OSAKA

  • Ōsaka-jō 大阪城

Il castello di Osaka, nonostante si tratti di una ricostruzione, è ad oggi l’attrazione più visitata di tutto il Giappone. Immerso in un grandissimo parco e cinto da alte mure circondate da un fossato navigabile, questa fortezza si staglia con la sua monumentalità contro gli edifici ultramoderni dei quartieri circostanti. Noi visitiamo il castello la mattina presto appena arrivate, raggiungendolo con l’Osaka Loop, la linea metropolitana JR che attraversa la città.

  • Dōtombori 道頓堀

E’ il cuore commerciale e turistico della città: il suo canale con le coloratissime insegne pubblicitarie (fra cui il famoso Glico man) è una delle immagini più celebri di Osaka. E’ una zona prevalentemente pedonale che straripa di negozi, ristoranti e sale giochi: una sorta di Candem Town, non londinese ma giapponese, dove si incontrano edifici dalle stravaganti facciate 3D. Noi ne esploriamo ogni singolo angolo, perdendoci fra lo shopping in galleria Shinsaibashi-suji (buonissimo l’ lobster roll – l’hot dog di aragosta – di Luke’s) e i profumi del mercato alimentare Kuromon Ichida Market. Dotombori è un grande centro commerciale all’aperto che, quando scende la sera, si trasforma in un disco-pub dall’ingresso gratuito. Le luci a Led si riflettono sull’acqua ed è tutta un’esplosione di colori, musiche e persone su persone. Il programma della notte? Fare festa fino all’alba! Don’t worry…come to Osaka…and be happy!

  • Namba 難波

Poco distante da Dotombori, Namba è una zona piuttosto stravagante sempre famosissima per lo shopping. Presso Doguyassuji, una strada dedicata interamente a negozi di casalinghi, troverai gli oggetti per la casa più assurdi che tu possa immaginare. Vuoi vivere un’esperienza in perfetto stile kawaii? Allora ritagliati un’oretta per ritrarre da uno dei tanti caricaturisti che realizzano simpatici capolavori lungo queste vie. Noi ci lasciamo immortalare in versione fumetto, mentre vestiamo il kimono e assaporiamo un ramen.

  • Orange Street オレンジ通り

Orange Street è il cuore hipster della città: una via pullulante di boutique radical-chic di giovani stilisti giapponesi e locali di tendenza dallo stile industriale. Dopo una passeggiata fra le vetrine, nel rootfoot super cool di Biotop (fiorista, caffè e negozio di abbigliamento insieme) brindiamo alla fine del nostro viaggio in Giappone con una birra Minoh, artigianale di Osaka.

  • Ryokan Experience 旅館

La nostra ultima notte la trascorriamo in ryokan, l’albergo giapponese tradizionale dal pavimento in tatami
e i futon (letti/materassi) sistemati a terra. Un’esperienza particolarissima, che è assolutamente necessario provare nella Terra del Sol Levante. La buona notizia è che esistono strutture magnifiche immerse in giardini zen paradisiachi; la cattiva è che hanno prezzi da capogiro. Escluso l’alloggio in ryokan presso il Monte Fuji o Kyoto (qui bellissimi, ma fuori dal nostro budget), alla fine vi soggiorniamo a Osaka, che forse è la città meno indicata perché più incurante del folclore: ci ritroviamo così in un albergo, sì, tradizionale, ma davvero troppo vecchio e bisognoso di diverse ristrutturazioni. Il nostro consiglio? Inserisci “una notte in ryokan” nella lista delle cose da fare durante il tuo viaggio in Giappone, ma inizia a riempire il salvadanaio: non lesinare come abbiamo fatto noi e concediti il lusso di dormire in una bella struttura caratteristica (magari lontana dal caos delle grandi città). Vedrai, rimarrai stregato dalla sua atmosfera magica. Ne vale davvero la pena!

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